Che differenza c’è tra il figlio del caposcorta di Veltroni assunto all’Atac quando era sindaco Veltroni e il figlio del caposcorta di Alemanno assunto all’Atac quando è sindaco Alemanno? Un abisso. Il primo è ordinaria amministrazione, il secondo è una vergogna e Alemanno deve dimettersi.
Che differenza c’è tra un deputato eletto nelle liste del Pdl che cambia partito e ritira la fiducia al premier a cui era abbinato e un deputato eletto nelle liste dell’Idv che cambia partito e fa il percorso inverso al suo collega? Un abisso. Il primo è un eroe ravveduto, il secondo un infame traditore. E se dietro all’uno come all’altro si può supporre che ci sia un interesse personale (garantirsi un futuro incerto con seggi, incarichi, prebende), il primo resta un incensurabile politico, il secondo è un corrotto da destinare alla gogna e al tribunale.
E ancora. Che differenza c’è tra un direttore del Tg1 che spende 7mila euro al mese di spese di rappresentanza e un direttore del Tg1, suo predecessore, che ne spendeva ventimila al mese per una suite? Un abisso, il primo è un delinquente da cacciare e da censurare in azienda, in commissione di vigilanza, in tribunale e in comitato di redazione; il secondo è un galantuomo che doveva pur trovarsi un tetto per esercitare il suo mestiere.